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ROI: formula e significato

Che cosa si intende quando si parla di ROI e qual è la formula alla base?

03 MAG 2021

Cosa si intende quando si parla di ROI e qual è la formula che ne è alla base? Chi si occupa di digital marketing si sarà trovato almeno una volta a fare i conti con questo acronimo e con il concetto alla base ed è importante approfondire così da iniziare a parlare di investimenti e guadagni.

Sì, perché quando si parla di ROI si intende Return on Investments. Cerchiamo di capire di cosa si tratta e come si calcola.

ROI: significato

Quando ci si ritrova a dover investire budget per il marketing è bene avere chiari dei concetti come quello di ROI ed, eventualmente, conoscere la differenza con ROAS.

Come detto in precedenza siamo dinanzi a un acronimo che ben ci spiega di cosa si parla, ossia del ritorno su un investimento.

Cerchiamo un aiuto dal mondo economico per riuscire a dare la definizione di ROI. Si tratta, nello specifico, di un indice di bilancio che esprime quanto rende il capitale investito da un’azienda.

Questa definizione si può traslare in maniera perfetta anche nel settore marketing che l’ha presa in prestito e fatta propria.

ROI: formula

A questo punto si deve cercare di capire come si calcola il ROI. Qual è la formula che è alla base di questo concetto?

Si tratta, in realtà, di un calcolo molto semplice che possiamo riassumere così:

ROI: Utile derivato / Capitale investito

A questo punto è necessario definire un concetto fondamentale come quello di utile derivato. Si intende il reddito totale dell’operazione meno il capitale investito.

Presupponiamo di voler calcolare il ROI di una campagna marketing in cui sono stati investiti 200 euro ottenendo un fatturato pari a 300 euro.

Che calcolo dobbiamo eseguire? Semplice: (300-200)/200 che è pari a 0,50 ossia al 50%.

Va da sé che dopo questo calcolo si devono fare una serie di ragionamenti che, sebbene non siano insiti nella formula matematica, sono importanti per valutare il ritorno sull’investimento.

Quando si effettua una campagna marketing finalizzata a vendere e si investono dei soldi è importante sia capire quanto sia il ricavo effettivo ottenuto dalle vendite ma non solo. Nel momento in cui si settano delle campagne di questo tipo si acquisiscono clienti. Ogni lead è un potenziale cliente e, soprattutto, chi ha già comprato potrebbe ricomprare. Ecco perché tutto questo si deve prendere in considerazione quando si calcola il ROI, che va oltre la semplice formula matematica.

Possiamo dire, quindi, che nel calcolo del ROI si deve sempre prendere in considerazione il customer lifetime value.

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Anche questo è un concetto che deve essere ben chiarito per entrare ancora di più nell’ottica del ROI.

Definiamo, quindi, il customer lifetime value come quel totale netto delle entrate che una azienda può aspettarsi da un suo cliente in un lasso di tempo predeterminato.

Volendo approfondire ancora di più il discorso è importante capire che c’è una categoria di prodotti definiti prodotti one-off e altri che, invece, portano alla fidelizzazione del cliente. Nel primo caso il cliente acquisterà solo una volta. Nel secondo caso il cliente acquisterà non solo un prodotto ma una serie, producendo non un solo ricavo ma molteplici.

Il consiglio, quindi, è quello di capire sempre in che modo si è acquisito un cliente, quale canale lo ha portato all’acquisto e quale campagna di marketing, così da cercare di fidelizzarlo per provare a convincerlo a fare altri acquisti.

Avere traccia di tutto ciò che scaturisce da una determinata campagna è molto importante. Per perseguire questo obiettivo oggi ci sono, per fortuna, diversi strumenti per analizzare i risultati delle campagne, il ROI, la fidelizzazione del cliente e così via.

A questo punto è necessario individuare un potenziale limite del ROI. Tanta aziende e tanti brand lanciano contemporaneamente più campagne marketing allo stesso momento. Come detto, quello che è fondamentale è cercare di abbinare ogni risultato a una singola campagna, così da avere le idee chiare.

Le vendite derivanti da diverse campagne devono essere sempre tracciabili e riconducibili alla fonte. In questo modo si capisce cosa funziona di più e cosa produce effettivamente dei risultati.

Differenze tra ROI e ROAS

Non resta che capire un’importante differenza, ossia quella tra ROI E ROAS. Si tratta di due concetti che vanno ben definiti, dato che altrimenti si potrebbero confondere.

Volendo specificare la differenza tra ROI e ROAS si deve partire da un presupposto. ROAS è un acronimo che indica il Return on Advertising Spend. Si tratta, quindi, di una metrica che punta a individuare quella che è la resa delle campagne di pubblicità online. Nello specifico si misurano i risultati delle Facebook Ads e delle Google Ads che sono, ad oggi, i canali più utilizzati.

Possiamo dire che si indica quanto si guadagna da una campagna in base a ogni euro speso.

La formula corretta è la seguente:

ROAS = ricavi da campagne ADV / costo campagna

Al momento sia FB che Google permettono di calcolare e ottimizzare al meglio il ROAS con le loro campagne.

Concludiamo dicendo che il ROAS misura quelli che sono i ricavi lordi delle campagne ma non in maniera tanto accurata quanto il ROI. Ecco, quindi, che per prendere delle decisioni che puntano a ottimizzare i ricavi e quello che si può ottenere da un utente si deve guardare il ROI.

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