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E-commerce e aziende online, crescite fino al 360% per il business online durante l’emergenza Covid19

08 APR 2020

Marzo 2020 è il primo mese della Quarantena italiana e sarà ricordato come il più significativo per l’economia digitale perché, a causa dell’emergenza Covid-19, il sistema di vendita ed acquisto di beni di prima necessità e prodotti off line ed online ha subito un cambiamento drastico.

Il DPCM 9 marzo cambia, per la prima volta dal dopoguerra, la vita dei cittadini italiani, il loro modo di vivere e le loro abitudini d’acquisto. Il periodo di isolamento domestico, in vigore in Lombardia e nelle zone rosse dal 23 febbraio, viene esteso a tutta l’Italia come misura di prevenzione contro il diffondersi del virus.

Durante la prima settimana (9-15 marzo), secondo il report Nielsen, le vendite della GDO riflettono istantaneamente la trasformazione della vita degli italiani e le vendite online registrano cambiamenti repentini dovute ad una riorganizzazione della vita domestica. L’impossibilità di effettuare spostamenti fa aumentare, da un lato, le vendite dei piccoli negozi di quartiere e dall’altro vede una crescita improvvisa degli acquisti su e-commerce.

Le vendite della Grande Distribuzione Organizzata continuano la crescita. È la terza settimana con trend positivo a doppia cifra, rispetto allo stesso periodo del 2019: +16,4% a valore a parità di negozi. Come nella settimana precedente, è il Sud Italia a registrare gli incrementi più alti su base tendenziale: +28,4%. Nord Est (+18,6 %), Seguono Centro (16,8%), Nord Ovest (+10,1%).

A livello di format distributivi, il trend maggiore si registra nei Liberi Servizi (+46,3%), nei Supermercati (+30,4%) e nei Discount (+22,5%). Iniziano a calare invece le vendite di Specialisti Drug (-18,9%) e Ipermercati (-3,7%).

Per quanto riguarda l’eCommerce, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 9 a domenica 17 marzo è stato del +97,2%, in rialzo di 15pp rispetto al trend della settimana precedente.

Durante questa settimana, sono state individuati da Nielsen 3 effetti principali, rispetto alle categorie di prodotti più richiesti:

  • Effetto Stock: aumentate tra i +50 e il +185% le vendite di prodotti alimentari di prima necessità, quali latte UHT, pasta, conserve animali, uova di gallina, surgelati, caffè macinato, burro, acque, riso e conserve.
  • Effetto Prevenzione e Salute: aumentate tra il +43 e +365% le vendite di guanti, detergenti specifici superfici, carta igienica, sapone per le mani, candeggina, alcool, termometri, fazzoletti di carta.
  • Effetto Resto a casa: aumentate tra il +13 e +62% le vendite di comfort food quali dolci, pizza surgelata, alcolici, cioccolata. Si registrano cali notevoli per i reparti make up (-60%) e profumeria (-61,9%).

E-commerce, vendite alle stelle

Parallelamente, le vendite di generi alimentari sugli e-commerce hanno registrato un +82,3%. In aumento anche le vendite per le Farmacie online, nonostante le farmacie su strada siano rimaste aperte.

Nel momento in cui la popolazione è chiusa in casa, ha delle limitazioni per uscire e la paura è in aumento, cambiano non solo le ricerche online, ma anche i punti di riferimento. I negozi online, aperti, organizzati, che effettuano consegne, diventano un modo sicuro per selezionare, ordinare e ricevere beni di prima necessità o di intrattenimento, così come oggetti necessari alla nuova quotidianità.

Per quanto riguarda le ricerche online, legate agli e-commerce nell’ultimo mese, si evidenziano trends interessanti.

E-commerce, quali sono i trends più evidenti

Il grafico sottostante riporta il trend di ricerca della parola chiave “consegne a domicilio”. Usando un range da 0 a 100, nel periodo successivo al 23 febbraio (successivo dunque al secondo decreto “Io resto a casa” del 22) c’è stato un incremento notevole delle ricerche sul territorio italiano riguardanti le consegne a domicilio

E-commerce e consegne a domicilio, tracciamento delle merci

Se analizziamo i trends di ricerca relativi all’ambito delle consegne a domicilio e in particolare “consegne a domicilio”, “corrieri” e “traccia pacco”, si evince che il tasso di ricerche per “consegne a domicilio” è aumentato tantissimo.

Le date prese in esame vanno dal 23 febbraio al 23 marzo: se “consegne a domicilio” è in crescita costante e continuerà probabilmente ad esserlo fino al termine della crisi, per “corrieri” il trend è stato altalenante: una crescita dal 3 marzo, un picco verso l’8 di marzo (complice probabilmente la festività della donna), poi un nuovo calo, ed infine un andamento altalenante alternato con la festa del papà.

Il dato per “traccia pacco” invece mostra un trend che non segue le altre due ricerche e nell’ultimo periodo sta subendo una notevole flessione.

E-commerce e vendite online, quali ricerche?

Negli ultimi 90 giorni l’andamento delle ricerche per i termini “e-commerce” e “vendite online”, come si evince dal grafico, è stato sempre intermittente, con picchi e flessioni notevoli, complici le tante festività dal Natale al Capodanno, fino all’Epifania, Carnevale, fino alla Festa della Donna e quella del Papà. E’ immaginabile che questo trend di ricerca continui con questo andamento “Sali/Scendi” fino al termine del periodo di isolamento imposto.

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E-commerce ed acquisti online, come cambia l’intento di ricerca

Dal grafico sottostante emerge inoltre una tendenza molto chiara: decrescita delle ricerche riguardanti abbigliamento (riscontrata anche su ulteriori chiavi di ricerca) ed incremento di tutto quello che riguarda la rete. In questo caso il confronto è con Netflix, mentre nel grafico sottostante possiamo vedere il cambiamento di abbigliamento rispetto a accessori del PC o informatici.

Se analizziamo questi dati emerge come le ricerche online relative a “PC” siano in crescita da marzo e ci si aspetta che si mantengano così ancora a lungo, a causa del nuovo riassetto del lavoro dovuto allo smart working. Al contrario, se andiamo a guardare quello che è l’andamento del trend vestiti e scarpe, prodotti abitualmente acquistati online, è evidente una graduale diminuzione delle ricerche.

Cambia ancora nel rapporto il grafico se inseriamo un bene considerato di primissima necessità: ovvero i farmaci.

E-commerce, variazioni di prezzi, acquisti e trends in dettaglio

Nelle due settimane successive al DCPM 9 marzo, ovvero nelle due prime settimane di quarantena, i dati degli e-commerce rivelano informazioni interessanti sul mercato, sui comportamenti di acquisto, sulla gestione della crisi da parte di aziende già attive nell’economia digitale, sui cambiamenti repentini in atto ai quali corrispondono azioni da parte di imprese e negozi online. Di seguito alcuni tra i trend più evidenti:

  1. Diminuisce il traffico, ma aumento le conversioni per i settori:
    Arredo Casa
    Kids
    Tempo Libero
  1. Aumenta il traffico e le conversioni per i settori in precedenza legati ad attività che si svolgevano in luoghi diversi da casa o saltuariamente:
    Fai da te
    Home Fitness
    Giardinaggio
    Pet
    Home office
  2. Aumenta in modo vertiginoso il traffico per:
    Farmacie
    Cura della persona e igiene della casa
    Vino e alcolici

E-commerce, effetti immediati sui prezzi dei prodotti

Secondo un’analisi di Davide Lugli di Competitoor, effettuata su 50 milioni di schede prodotto, in queste due settimane si sono verificati due fenomeni sui prezzi online dovuti ai cambiamenti in atto e al fatto che gli utenti hanno più tempo per confrontare i prezzi proposti in rete e nessuna possibilità di reperire alcuni prodotto nei negozi tradizionali. Questa situazione ha fatto sì che i prezzi siano stati sottoposti a due tipi di variazioni:

  1. Nervosismo del prezzo: la variazione di prezzo, per fissare un buon posizionamento del prodotto online, avviene con frequenza maggiore rispetto al solito. Il nervosismo del prezzo, su un campione di 10 milioni di prodotti, è salito del 37,2%
  2. La Deviation del prezzo: i prezzi si scostano maggiormente rispetto al giorno precedente e i si alzano.

E-commerce e aumento degli ordini, cosa succede con la distribuzione?

Con l’aumento degli ordini, gli e-commerce non abbastanza strutturati, o non strutturati bene, rischiano di andare in tilt, così come è già successo per le reti della GDO e di alcuni siti online. Per non parlare delle reti distributive e dei corrieri ai quali le aziende si rivolgono. In un momento di emergenza vengono messi a dura prova tutti i reparti ed i canali: chi non avevano predisposto al meglio tutte le aree di gestione e logistica dell’e-commerce può soccombere, soprattutto se la richiesta cresce improvvisamente.

Secondo l’analisi effettuata da Quaplà, si è evidenziato un +43% nel volume delle spedizioni e la media delle consegne è di circa il 70%: i corrieri con più filiali sul territorio, chiuse o ad operatività ridotta, hanno registrato un 50% di consegne con ritardi e disguidi di varia natura.

Attività, processo d’acquisto e comunicazione: chi sopravvive?

Nelle ultime due settimane si è registrato un incremento delle vendite online. Nelle ultime due settimane si è registrato un incremento delle vendite online di prodotti che normalmente venivano acquistati nei negozi o non venivano acquistati perché già disponibili. Quindi è fondamentale spostare l’attenzione dalla piattaforma al processo d’acquisto, perché si tornerà alla normalità, e alla gestione del processo di acquisto lato utente, corrisponde la gestione della logistica lato azienda.

Un altro punto fondamentale per ogni azienda online e off line è che, mai come in un momento di crisi, occorre spostare l’attenzione sulla comunicazione. La gestione della comunicazione di crisi è un aspetto fondamentale nella gestione di una crisi diretta nel privato, ma cruciale anche in un momento in cui l’emergenza è pubblica, ma ha delle ripercussioni sulle aziende, come nel caso dell’emergenza Covid-19. L’emergenza fa sì che in questo momento la crisi sia simile per aziende dello stesso settore di dimensioni molto diverse tra loro, e paradossalmente è più semplice cambiare con agilità per una piccola impresa.

Un’azienda sopravvive se riesce a comunicare con i propri clienti superando le distanze. Un’azienda sopravvive se sfrutta il momento di crisi per avviare cambiamenti oggi necessari, dotandosi di tecnologie e investendo in processi di modernizzazione. Un’azienda sopravvive se si trasforma, se si ingegna a trovare soluzioni alternative, se ha un magazzino chiuso al pubblico e decide di mettere su un negozio online. Un’azienda sopravvive se l’imprenditore che la dirige si rende conto che il mercato sarà sempre di più online, smart, connesso, tecnologico, veloce. Un’azienda sopravvive se saprà sfruttare la crisi e trasformarla in opportunità di crescita e cambiamento.

Realizzazione siti e-commerce, a chi rivolgersi?

In tempo di crisi come in tempo di normalità, aprire un e-commerce è un processo complesso, che deve tenere conto di tutti gli aspetti della vita aziendale e del settore in cui l’impresa opera. È per questo che è opportuno rivolgersi ad esperti del settore che possano realizzare siti e-commerce responsive e SEO Friendly, ottimizzati per i Motori di Ricerca. È fondamentale, poi, rivolgersi non solo a professionisti che sappiano supportare l’evoluzione dal punto di vista tecnologico, ma anche a persone che possano seguire l’azienda in tutte le fasi del percorso in maniera strategica, affinché l’impresa possa sopravvivere a questa e ad altre crisi del mercato.

 

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